
Un fiume di gente ha invaso le strade di Torino, questo pomeriggio per i dieci anni del Gay Pride, l’ormai famosa parata, dove una grande folla ha invaso pacificamente il centro di Torino per giungere piazza San Carlo. In prima fila, dietro lo striscione con su scritto: “Il Domani Ci Appartiene” il presidente del consiglio regionale Mauro Laus, l’assessore regionale alle Pari opportunità Monica Cerutti , la neo Sindaca Chiara Appendino, abbracciata dal calore dei torinesi e dopo anni da Presidente di Arcigay Torino, Marco Alessandro Giusta che ha sfilato per la prima volta non da organizzatore ma bensì come uomo delle istituzioni. La Sindaca ha sfilato assieme alle autorità regionali e comunali e con tutte le associazioni che mettono in primo piano della manifestazione i diritti negati alle persone LGBT, questione che vede l’Italia agli ultimi posti in Europa. In molti ora attendono risposte politiche concrete “Rappresentare la Città oggi è un onore – afferma Chiara Appendino- ci batteremo al fianco per combatte i diritti civili. I dieci anni sono una festa ancora più importante di quella degli anni passati alla quale abbiamo sempre partecipato”. Una festa di colori e musica che ha percorso per le vie del centro, accompagnati dalla banda della Polizia municipale, che per la prima volta, ha suonato Ymca dei Village people, storica canzone icona dei diritti omossessuali, nella quale gay, lesbiche e trans abbiano piena cittadinanza nei diritti. per dire no ad ogni forma di discriminazione sessuale e chiedere un sì corale al matrimonio tra persone dello stesso sesso. (Servizio a cura di Fabio Artesi)



































