
Anche Torino come in molte piazze italiane ha aderito alla manifestazione nazionale a favore della legge sulle unioni civili. Un mondo arcobaleno è sceso in piazza Carignano a favore del disegno di legge Cirinnà del Senato e contro il family day che si terrà a Roma il 30 gennaio. La giornata #svegliatiitalia organizzata da Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e da Mit con l’appoggio di Cgil, Uil, Amnesty, Arci e Legambiente a favore delle Unioni Civili e la Stepchild Adoption ha fatto registrare una grande partecipazione, circa diecimila persone si sono radunate alle spalle di Palazzo Carignano, uno dei maggiori simboli del Risorgimento italiano. Alla manifestazione , oltre alle associazioni impegnate per i diritti delle persone omossessuali, erano presenti molte famiglie con bambini, giovani , persone di ogni età, politici, amministratori locali che hanno aderito per dare una sveglia all’Italia e lottare per il matrimonio egualitari e l’adozione tra persone dello stesso sesso . Una Torino attenta a questi temi come ha ricordato il primo cittadino Piero Fassino “Una città che da sempre è sensibile sui diritti civili sull’eguaglianza dei diritti di ogni persona e una piazza così affollata lo dimostra- sottolinea Fassino – questa iniziativa non ha nessun colore politico, è una battaglia di civiltà ricordiamo che l’Italia è l’ultimo paese europeo a non avere un quadro normativo sulle unioni civili, è tempo di colmare questo gap”. A pochi metri di distanza, in piazza Lagrange una manifestazione di segno opposto delle “Sentinelle in piedi” che si sono ritrovate per un momento di veglia silenziosa per difendere ed affermare il valore della famiglia , fischiati e derisi dai manifestanti che hanno contestato il loro silenzio. (Servizio a cura di Fabio Artesi)













