
“Dopo un anno di lavoro intenso chiudiamo il bilancio 2015 in modo trasparente e in modo soddisfacente, un bilancio vero che consente di accompagnare delle politiche senza il rischio di trovare i conti in situazione disastrosa come successo quando siamo arrivati in Regione”. Così il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno. “Un bilancio risanato – continua l’ex sindaco del capoluogo piemontese – che non ha inciso in modo significativo su politiche sensibili. La sanità è governata, con un riordino che migliora la qualità dei servizi. E abbiamo usato tutti gli strumenti per favorire sviluppo e coesione sociale”. La questione che preoccupa di più il governatore del Piemonte sono i 30mila lavoratori che con la fine della cassa in deroga non avranno più lavoro e reddito: “Il solo pensare a quelle famiglie senza un reddito che le sostenga sono cose che non ci lasciano dormire di notte. Noi cercheremo di fare il possibile per aiutare le situazioni più critiche, sono previste a inizio gennaio politiche di accompagnamento che prevedono lo stanziamento di 6 milioni di euro”. I fondi destinati alla soluzione di questo problema sono 67 milioni e consentiranno di venire incontro alle persone interessate dal problema. (Servizio a cura di Fabio Artesi)