Torino-Lione: sindaci protestano a Roma

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no-tav-a-chiomonte-300x21811 Torino-Lione: sindaci protestano a RomaSono esclusi dal tavolo politico di oggi sulla Torino-Lione, ma faranno sentire la loro voce di protesta sotto Palazzo Chigi, durante il vertice istituzionale convocato a Roma e a cui parteciperanno invece altri Comuni e i rappresentanti di Regione e Provincia di Torino alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. I protagonisti della contestazione sono alcuni sindaci interessati dal percorso del supertreno e non invitati, oltre al presidente della Comunità montana Valsusa-Valsangone, Sandro Plano, ugualmente escluso. “Un tale criterio nella scelta – hanno scritto i sindaci – contrasta con le esigenze di rappresentanza del territorio su un problema così delicato”. Il documento si conclude con la richiesta “che ogni ipotesi progettuale sia presentata formalmente agli Enti locali come previsto dalla normativa in vigore. Si ribadisce come sempre la disponibilità ad un confronto nel rispetto delle diverse posizioni e dei rispettivi ruoli istituzionali”. Per l’assessore piemontese ai Trasporti Barbara Bonino “il tempo delle polemiche è finito. La manifestazione ci sembra fuori luogo”. La riunione istituzionale dovrebbe dare il via libera al cosiddetto “progetto low cost”, che darebbe priorità al nodo di Torino e al tunnel di base, mentre – almeno inizialmente – nella parte centrale della Val Susa i treni merci correrebbero sulla linea storica. Il cunicolo esplorativo di Chiomonte è previsto entro l’inizio dell’estate. Si attende anche un chiarimento sugli stanziamenti per le opere di prima fase, approvate dal premier Berlusconi e dalla ex presidente della giunta Bresso, il 24 gennaio del 2009 e mai finanziate: 300 milioni di euro di cui 200 a carico dello Stato e 100 della Regione.