
Sono da poco passate le 22 di martedì quando a casa Scafidi squilla il telefono: “Buonasera sono Matteo Renzi – chi risponde, perplessa, la mamma di Vito, Cinzia Caggiano – sono Renzi, il presidente del Consiglio”. La telefonata arriva tre ore dopo la mail che la mamma di Vito ha inviato alla casella di posta elettronica di Palazzo Chigi. Nella lettera la donna chiedeva continuità nella sistemazione delle scuole italiane e di investire nell’edilizia scolastica e nella cultura, perché sono il futuro dell’Italia. “Il primo ministro ha confessato di essersi commosso leggendo la mia lettera. E mi ha promesso di impegnarsi per la sistemazione delle scuole”. Cinzia Caggiano, da quando suo figlio è morto nel crollo nella scuola del Liceo Darwin di Rivoli, porta avanti una battaglia per una scuola sicura per tutti i genitori ed i bambini che quotidianamente studiano. “Ho scritto a tanti presidenti del consiglio ma Renzi è l’unico che ha risposto al mio appello”. “Vittime nelle scuole ne abbiamo viste tante – continua Cinzia Caggiano – e in Italia non si è mai investito, nell’ultimo ventennio, nell’edilizia scolastica e la morte di mio figlio non è stata una fatalità, come molti dicevano. Ora mi auspico che i 3,5 miliardi annunciati da Renzi non siano virtuali”.
(Servizio a cura di Fabio Artesi)

