
Ha aperto il suo discorso con una riflessione Matteo Salvini sul palco di piazza Solferino, dove ha partecipato alla manifestazione del Carroccio ‘chiamparinoacasa’ “E’ triste manifestare in una città democratica. Giovane e moderna come Torino ci siano grate di ferro come allo zoo e cordoni di polizia in assetto di guerra, per colpa di alcuni mentecatti” ha commentato ad una piazza gremita le notizie che arrivano a poche distanza di metri dove antagonisti hanno cercato di sfondare i cordoni per avvicinarsi in piazza Solferino, e allontanati dalla polizia che ha risposto con una carica di alleggerimento e fermato otto manifestanti. Lo scontro è avvenuto in via XX Settembre, angolo via Monte di Pietà dove un manifestante è rimasto ferito e soccorso sul posto e un altro ferito lievemente. In piazza Solferino, alla manifestazione della Lega Nord organizzata contro la giunta regionale sono scesi in piazza un centinaio di manifestanti di ‘Sovranità’, mirino dell’estrema destra anche il sindaco di Torino Piero Fassino con lo slogan “Chiamparino e Fassino vergogna di Torino”. In una Torino blindata, che ha lasciato basito il leader del Carroccio e altri esponenti politici, tra questi Roberto Calderoli che ha tirato fuori dalla tasca uno shampoo antiparassitario da usare per cacciare i manifestanti da piazza Castello , Mario Borghezio, Gianluca Buonanno di ritorno dalla Libia, oltre al segretario della Lega Nord Piemonte Roberto Cota rammaricato di non poter essere padroni nemmeno a casa nostra, riferendosi anche ai violenti attacchi alle sedi della Lega Nord. Sul palco anche alcuni esponenti locali di Forza Italia, tra questi il coordinatore regionale Gilberto Pichetto e vari esponenti di Fratelli d’Italia. (Servizio a cura di Fabio Artesi)









