Torino: sempre più smog e tante parole, ma pochi fatti per migliorare la qualità dell’aria

Home Top news Torino: sempre più smog e tante parole, ma pochi fatti per migliorare la qualità dell’aria

torino-smog-per-sito-300x224 Torino: sempre più smog e tante parole, ma pochi fatti per migliorare la qualità dell'ariaL’aria torinese è sempre più inquinata e i dati raccolti dagli uffici della divisione Ambiente del Comune, presentati questa mattina in giunta, confermano.

L’assessore Enzo Lavolta ha dunque proposto dieci interventi di carattere strutturale che intende perseguire nel tempo per ridurre l’impatto delle sostanze inquinanti. Il primo intervento riguarda lo sviluppo della metropolitana e il miglioramento del trasporto pubblico. Eppure, i recenti tagli delle linee Gtt e la diminuzione dei passaggi dei mezzi pubblici vanno esattamente nella direzione opposta.

Altro intervento proposto è la crescita del sistema di piste ciclabili e del bike sharing. Purtroppo, anche in questo caso, l’unica osservazione possibile è che nelle casse del Comune non ci sono nemmeno i soldi per la manutenzione delle piste ciclabili esistenti.

Altri interventi che l’assessore Lavolta vuole perseguire sono: la realizzazione di nuove aree pedonali; l’incremento della rete di teleriscaldamento; la definizione di un sistema di trasporto pulito delle merci in città; la riqualificazione energetica dei palazzi comunali e del patrimonio edilizio privato (obbligando i condomini a dotarsi di valvole costosissime che a nulla servono se gli impianti di riscaldamento e i palazzi sono fatiscenti?!?).

Visto che il piano di interventi strutturali, lodevole nelle intenzioni, prosegue con benefici che non si raccoglieranno nell’immediato, l’assessore Lavolta si impegna dunque ad integrarlo con alcuni provvedimenti stagionali e straordinari, che al momento, però, non ci è dato conoscere. L’assessore, infatti, ha presentato al sindaco e all’assessore Lubatti, competente per l’area metropolitana, alcune proposte in questa direzione allo scopo di portarle al tavolo di confronto con i comuni confinanti e con la provincia di Torino come stimolo per la discussione.