
Il morale del Toro, in vista del derby di domenica alle 18, è sicuramente più alto rispetto a domenica scorsa al termine del match casalingo contro il Sassuolo. La buona partita giocata contro il Brugge ieri sera in Europa League non può che incoraggiare tutto l’ambiente. I granata hanno disputato un ottimo match in difesa, concedendo pochissimo, ma ancora una volta, nonostante le tante occasioni, è mancato il goal, certo anche per colpa di un super portiere avversario. Contro la Juve per i granata è probabile che non ci siano così tante opportunità di andare in rete. Sarà allora importante capitalizzare le poche a disposizione. In casa Toro il goal nel derby manca da 12 anni e questo non è di certo l’anno migliore per sperare di tornare a trafiggere la porta attualmente difesa da Buffon: quello granata è infatti il secondo peggior attacco della serie A, mentre di fronte ci sarà la miglior difesa.
Per quanto riguarda la formazione, Ventura non dovrebbe sconvolgere modulo e interpreti. Non ci sono grandi problemi per l’allenatore granata, che ha tutti disponibili tranne Basha e Barreto. Nel solito 3-5-2 in porta giocherà Gillet; trio difensivo formato da Maksimovic, Glik e Moretti; sugli esterni Peres e Darmian, con in mezzo Gazzi, Vives ed El Kaddouri; coppia d’attacco formata da Amauri e Quagliarella. Non è comunque escluso un impiego dal primo minuto di Martinez, che si è mostrato in grande forma contro il Brugge al fianco di Quagliarella. Ventura potrebbe però anche spostare, come si è già visto, El Kaddouri dietro l’attaccante napoletano e inserire a centrocampo Farnerud.
