
Giampiero Ventura guarda al presente e al futuro con grande ottimismo. Ieri a Viareggio, il tecnico ha ricevuto un premio per aver portato in Europa League il Toro e non si è lasciato sfuggire l’occasione di predicare la calma: “Un premio che sono felicissimo di ritirare, credo che questo traguardo sia qualcosa di molto importante. Possiamo ancora migliorare: abbiamo tanti giovani, dobbiamo lasciarli lavorare con tranquillità. Pochi punti e superiamo il girone, e fra sette giorni sapremo molto di più. Ci aspetta un ciclo davvero impegnativo: il Sassuolo per la classifica, il Bruges e poi il derby”. L’entusiasmo, nelle ultime settimane, è un po’ scemato, ma Ventura ha caricato tutto l’ambiente: “Ci manca qualcosa, ma credo che in campionato non siamo distanti dai livelli dello scorso anno. Mi sono arrabbiato moltissimo contro l’Helsinki: abbiamo giocato con una mentalità decisamente sbagliata. Ma ripeto, questo gruppo può fare molto bene. Penso a Amauri, per esempio, che ha capito che con il lavoro può diventare più importante di quello che crede. L’anno scorso, dopo sette gare, si diceva che Immobile era stato un acquisto fallimentare, non avendo mai segnato. Il tempo era dalla sua, e anche Amauri può tornare a essere importante”.
