Tuffi, ovvero: avrà baci fiori e rose la Marina

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Logo-tuffati-anche-tu-150x150 Tuffi, ovvero: avrà baci fiori e rose la MarinaUn piccolo regno senza la sua principessa; piccola anche lei, nonché sorridente deliziosa e soprattutto divina. Fuori di metafora, in questa “tre giorni” all’insegna dei tuffi la Piscina Monumentale si destreggia come può nell’assenza di Tania Cagnotto. Che, come tutte le principesse anzi regine, sa tener suo malgrado banco – lei così schiva – anche quando non c’è. Tra un tuffo e l’altro, domande tra il curioso e l’affettuoso sulla sua influenza, sulla sua febbre, sul suo stato d’animo. Influenza ormai in via di risoluzione,  ma troppo tardi perché Tania possa comparire tra chi tanto l’attendeva. Rimpianto e dispiacere sono, naturalmente un po’ di tutti. Degli organizzatori, che perdono pubblico; dei giornalisti, che perdono mordente professionale (i maschi non solo professionale…) nonché le interviste più attese. Di Tania stessa, nata a Bolzano ma torinese a metà (da parte di padre, come tutti sanno…); e particolarmente affezionata alla piscina monumentale, il cui affetto è per lei ineguagliabile a livello nazionale come ci raccontava oggi sua mamma, signora Carmen Casteiner. E probabilmente anche delle altre atlete: che, consce di non poterne eguagliare la fama, avrebbero probabilmente preferito poter contare sulla maggior visibilità garantita dalla sua presenza. Ma questi non sono discorsi da tuffi; perché qui gli atleti tacciono, lavorano e non fanno polemiche. “Lontano dai capricci stupidi / di strapagati semidèi”, come avemmo a dire una volta in una delle nostre poesie televisive. Chi siano quei semidèi, potete facilmente immaginarlo.

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In moltissimi sport orribilmente definiti “minori”, sono tradizionalmente numerosi gli atleti tesserati per forze armate e corpi armati dello Stato: Fiamme Gialle (vale a dire Guardia di  Finanza), Fiamme Oro (vale a dire Polizia), Carabinieri, Esercito, Corpo Forestale. Non ci era invece mai capitato – lo confessiamo – di notare la presenza della Marina Militare. Che invece, in una  disciplina acquatica, potrebbe naturalmente apparire ovvia. Nonché, almeno oggi, assai concreta: perché i marinai – chiamiamoli così  – fanno subito vedere chi comanda in mare (pardon, in piscina) conquistando oro e argento nella prima finale maschile di questi campionati nonché l’oro nella seconda: rispettivamente il trampolino da tre metri maschile individuale, vinto da Michele Benedetti seguito dal collega di forza armata Tommaso Marconi; e il sincro da tre  metri, vinto dallo stesso Tommaso Marconi in compagnia del fratello Nicola. Un trionfo di famiglia completato dalla sorella Maria Elisabetta Marconi (che però gareggia per le Fiamme Gialle), la quale si aggiudica il trampolino individuale da un metro mettendo in fila Francesca Dallapè e Noemi Batki.

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«Avrà baci, fiori e rose la Marina / la campana perderà la nota mesta», recita una canzone che celebrò la conquista italiana di Trieste alla fine della Grande Guerra. Quest’oggi, per l’appunto, rose e fiori per la Marina; mentre quella nota mesta continua a incombere sulla Piscina Monumentale. Senza la principessa Tania, non potrebbe essere altrimenti.

Roberto Codebò