Si svolge a Torino, venerdì 16 e sabato 17 marzo, il convegno “La Sindrome di Penelope: un figlio oltre i 40 anni”. L’appuntamento è al Museo dell’automobile “Carlo Biscaretti di Ruffia”, corso Unità d’Italia 40.
Il convegno, come recita il titolo, affronta un argomento di stretta attualità: concepimento e gravidanza in donne di eta’ “riproduttivamente avanzata”, ossia oltre i 40 anni. E’ un dato conosciuto che l’eta’ della donna al primo parto ha superato in Italia i 30 anni, ed e’ altrettanto noto il fatto che sono sempre piu’ numerose le coppie che cercano il primo figlio quando l’eta’ della donna e’ prossima ai 40 anni, se non decisamente superiore. Numerose donne italiane si trasformano in Penelope, una donna che attende, attende…. queste donne infine si trovano nella situazione di desiderare un figlio dopo che altri aspetti della vita (ad esempio la carriera) sono stati soddisfatti.
Su questo tema esiste una massa di informazione estremamente confusa e confondente da parte degli organi di informazione, in particolare stampa e televisione. Infatti, e’ frequentemente proposto il modello della donna ultraquarantenne che con facilita’ concepisce, porta avanti la gravidanza e partorisce un figlio sano.
“Mamma a 40 anni e’ bello!” e’ lo slogan che viene proposto dai mass media, spesso associato al concetto che “la tecnologia riproduttiva puo’ annullare l’effetto del tempo permettendo la maternita’ ben oltre i 40 anni”. Sfortunatamente questi concetti non riflettono la realta’ scientifica e biologica della nostra specie.
Sappiamo infatti con certezza che la maternita’ in eta’ riproduttivamente avanzata e’ associata a numerose complicanze che si manifestano sia come difficolta’ al concepimento, sia come problemi durante la gravidanza o il parto.
E’ di estrema importanza offrire una corretta informazione in materia, innanzitutto al personale che lavora in ambito sanitario e poi, di riflesso, al pubblico. La conoscenza dei problemi riproduttivi legati all’eta’ e’ di enorme importanza per impostare efficaci strategie di prevenzione dell’infertilita’, dell’abortivita’ ricorrente, delle complicazioni della gestazione e del parto.
Il convegno “La Sindrome di Penelope: un figlio oltre i 40 anni” si pone l’obiettivo preciso di affrontare approfonditamente e correttamente questi temi mettendo a punto efficaci strategie di informazione e di gestione dei pazienti da applicare nella pratica clinica quotidiana e nelle campagne di educazione sociale.
La partecipazione è libera e l’accesso è subordinato alla disponibilità di posti al momento della registrazione da effettuarsi all’apertura del convegno.
Per gli universitari:
la manifestazione è parte del piano formativo dell’anno 2012
dell’Università degli Studi di Torino.
Il Congresso è riservato ai medici chirurghi delle seguenti specialità
(endocrinologia, genetica medica, ginecologia ed ostetricia, laboratorio di genetica medica, urologia) ai biologi, ai tecnici sanitari di laboratorio biomedico ed alle ostetriche. Si ricorda che, ferma restando la possibilità di assistere ai lavori, potranno essere assegnati crediti formativi solamente ai partecipanti appartenenti alle suddette professioni e specialità.
Nr. Accreditamento: ECM 173-21980.
Responsabile Scientifico: Alberto Revelli.
Crediti assegnati: 6,8.
Si ricorda che per poter usufruire dei crediti occorre:
• riconsegnare la documentazione ECM ricevuta all’atto della registrazione presso la segreteria, con la scheda d’iscrizione compilata in ogni sua parte;
• presenziare in aula per l’intera durata dei lavori (100% – verifica con firma di presenza);
• rispondere correttamente ad almeno il 60% del questionario di apprendimento