
L’Università di Torino e il Politecnico salgono sul podio degli atenei più green d’Italia.
Nel ranking GreenMetric 2020, una classifica internazionale che valuta la sostenibilità ambientale e sociale di più di 900 campus universitari, l’Università di Torino figura al 22° posto. L’Ateneo torinese è però secondo in Italia, dietro soltanto all’Università di Bologna. Più indietro nella classifica generale, al 25° posto, il Politecnico, che è comunque terzo a livello italiano.
Il ranking assegna un punteggio in base ai dati inviati dagli atenei sulle azioni e sulle politiche attuate per ridurre i consumi e migliorare la sostenibilità. Il questionario utilizzato, che è rivisto ad ogni edizione, mira a mettere in luce gli sforzi ecologici compiuti dalle università e suggerisce possibili aree di intervento, che spesso richiedono il coinvolgimento degli altri enti e attori locali. La classifica prende in considerazione gli indicatori relativi a:
• Infrastrutture (dati generali dell’ateneo, aree verdi e budget dedicato alla sostenibilità): 15%
• Energia (consumi e politiche per ridurne l’impatto) 21%
• Rifiuti (trattamento e riciclo): 18%
• Acqua (conservazione e riciclo): 10%
• Trasporti (politiche per la mobilità sostenibile nelle sedi universitarie): 18%
• Didattica e ricerca (corsi, progetti e prodotti di ricerca in materia di sostenibilità e diffusione delle conoscenze alla società): 18%
Quest’anno, nella top 100 di GreenMetric 2020 sono presenti 6 Atenei italiani: oltre all’Università di Torino, figurano Bologna (1° italiana, 10° Ateneo al Mondo), Politecnico di Torino (3° italiana, 25° globale), L’Aquila (4° italiana, 40° globale), LUISS (5° italiana, 43° globale) e Genova (6° italiana e 55° globale). Questo risultato riflette l’attività della Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI) che tramite la Rete delle Università Sostenibili (RUS) ha concertato criteri omogenei per il conferimento dei dati da parte delle 31 università italiane presenti.