
Venaria Reale esce dall’Osservatorio Tav come richiesto dai cittadini attraverso il voto. Questa la dichiarazione del sindaco della città Roberto Falcone: “La Città di Venaria Reale, in seguito a quanto convenuto nel corso del Consiglio comunale di lunedì scorso, ha deciso di uscire dall’Osservatorio Tav. È stato dato seguito ad un impegno preso con la cittadinanza, espresso chiaramente nel programma elettorale e sostenuto dalla cittadinanza stessa con il proprio voto democratico.
Le motivazioni alla base della scelta riguardano in primis la connotazione antidemocratica dell’Osservatorio. Ricordiamo infatti come nel 2010, nel corso dell’ultimo Governo Berlusconi, vennero escluse arbitrariamente le Amministrazioni locali contrarie all’opera evidenziando chiaramente lo scopo politico di questo istituto.
Inoltre, l’Amministrazione comunale di Venaria Reale ritiene tale opera inutile e dannosa per l’ambiente. Le colossali risorse destinate al TAV, circa 8,6 miliardi di euro, dovrebbero essere destinate alle vere emergenze del territorio.
I cittadini chiedono una sanità efficace, un trasporto pubblico locale efficiente ed interventi concreti per far ripartire l’occupazione. Queste, a nostro avviso, sono le vere priorità della nostra comunità e dell’intero Paese.
La Giunta comunale di Venaria Reale sta perciò indirizzando il proprio impegno verso un tavolo tecnico con altre Amministrazioni escluse dall’Osservatorio, oltre che ad operarsi affinché le istituzioni sovraordinate destinino i fondi previsti per la realizzazione dell’opera, per l’erogazione di servizi volti al miglioramento della qualità della vita della cittadinanza tutta”.
