
La Venere del Botticelli, dipinto a tempera su lino, conservato agli Uffizi di Firenze, potrebbe arrivare alla Reggia di Venaria in occasione dell’Expo 2015. L’idea dello spostamento dell’opera d’arte, annoverata tra le “inamovibili”, giunge da Vittorio Sgarbi, critico d’arte e ambasciatore della Cultura della Regione Lombardia per il 2015. Sgarbi ha proposto il progetto al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, il quale si è dimostrato in parte aperto alla possibilità.
Per il presidente del Consorzio La Venaria Fabrizio Del Noce, la Venere a Venaria rappresenterebbe un elemento in più, da aggiungere all’enorme insieme di bellezze che Torino mostrerà in occasione dell’Expo 2015: “La Reggia di Venaria, con Torino, sarà uno dei principali centri dell’Expo del 2015: una prestigiosa vetrina di eventi e iniziative culturali di rilevanza internazionale. Ringrazio l’amico Vittorio Sgarbi per l’idea di esporre da noi la Venere del Botticelli in tale occasione: ci proponiamo infatti come la “Reggia della bellezza dell’arte italiana” e l’opera del Botticelli ne è il simbolo. L’operazione rientrerebbe per altro nel programma voluto dal ministro Franceschini di valorizzare i nostri capolavori nazionali attraverso anche operazioni di prestito. Spettano comunque al ministro le valutazioni decisive sull’opportunità e fattibilità del progetto rispetto al quale, da parte mia, non posso che confermare la piena disponibilità”.
L’arrivo del dipinto del Botticelli avrebbe inoltre risvolti economici da non sottovalutare. Del Noce ha parlato anche a proposito di questo: “Con una previsione di 300.000 visitatori circa e un biglietto medio di 8 euro, si incasserebbero quasi 2 milioni e mezzo di euro che potrebbero essere così investiti: 1/3 impiegato per il finanziamento dell’operazione, 1/3 sia per l’ente prestatore che per quello organizzatore. Questo a dimostrazione di come una politica attenta ai prestiti culturali possa creare economia facendo girare le opere, con vantaggio anche di quelle istituzioni museali che patiscono una cronica carenza di risorse finanziarie”. Del Noce convocherà nei primi giorni di settembre un Cda, per verificare la possibilità tecnica di avviare le procedure per realizzare il progetto.
Si è mostrato interessato al progetto anche il direttore del Consorzio Alberto Vanelli: “L’iniziativa rientra nello spirito di Venaria, che da una parte si pone come “reggia d’Italia”, dall’altra si impegna a dimostrare come un bene culturale possa rendere anche sul piano economico”. Per il direttore regionale per i beni culturali Mario Turetta il trasferimento della “Venere” potrebbe rappresentare “una risposta alla richiesta, già inoltrata al predecessore di Franceschini Massimo Bray, di facilitare l’approdo di capolavori a Venaria”; felice della possibile iniziativa anche il critico e studioso Philippe Daverio: “Bene fa Vittorio Sgarbi a chiedere di poter far viaggiare i Bronzi o la ‘Venerè del Botticelli, dagli Uffizi alla Reggia di Venaria, anche se, a onor del vero, non è mai uscita da Firenze.
Nella sua vita ha percorso solo 7 chilometri”.
