
Notevole successo di pubblico per la nona edizione di Io, Barolo a Castiglione Falletto. Il racconto dei vini da non perdere.
Sono stati oltre ottocento i winelovers che sabato scorso hanno raggiunto Castiglione Falletto per la nona edizione di Io, Barolo. Numerose le presenze italiane, non soltanto piemontesi, ma anche dalle regioni vicine. E poi tanti, tanti stranieri che sono tornati in Langa come facevano prima dell’emergenza Covid.

Castiglione Falletto si è dimostrata una location ideale. La manifestazione si è snodata attorno all’imponente castello, con fantastici scorci sulle vigne verso Serralunga.

Ventisei produttori di Barolo in presenza, più altri sette raccolti in un banco d’assaggio, sono stati i protagonisti della bella degustazione diffusa organizzata dalla Strada del Barolo e grandi vini di Langa, con il patrocinio dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte, Langhe-Roero e Monferrato, la collaborazione del Comune di Castiglione Falletto e di Turismo in Langa.
La maggior parte delle aziende aderenti alla Strada del Barolo e dei grandi vini di Langa ha presentato il Barolo nel millesimo 2018, ma erano presenti anche etichette delle due-tre annate precedenti.

LA DEGUSTAZIONE
Il livello qualitativo medio dei miei assaggi è stato piuttosto interessante, con qualche bel punto esclamativo.
Ho trovato alcuni bianchi davvero stimolanti: un Roero Arneis, due Nascetta del Comune di Novello, un gran bel Riesling dalle alture di Roddino e altri tre Langhe davvero ben fatti.
È soprattutto sul Barolo che mi sono concentrato, considerato che il re dei vini dava il suo nome all’intera iniziativa.
Nel complesso ho valutato dieci vini bianchi, un vino rosato, ventidue Barolo.
Questo il breve racconto dei sei Barolo che mi hanno emozionato di più.
Cadia – Barolo Monvigliero 2018

Questo cru di Verduno è uno tra quelli che amo di più in assoluto e il vino di Cadia lo rappresenta con efficacia.
Ha naso balsamico con belle note mentolate. In bocca entra morbido, con tannini dolci, ma senza rinunciare alla dovuta acidità.
Matura tre anni in legni, prevalentemente usati, di diversa dimensione: la metà della massa va in barrique, il resto parte in botte grande, parte in tonneaux.
In vendita diretta è proposto a 30€, un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Una gradita scoperta. Cadia Wine
Podere Ruggeri Corsini – Barolo Bussia 2018

Il Bussia Corsini è esposto a sud-ovest, tra i 420 e i 450 metri di altitudine.
Lo avevo già assaggiato ad aprile a Grandi Langhe e mi aveva colpito per il frutto netto e pulito e per la morbidezza del suo tannino.
Lo ritrovo oggi, con quello stesso frutto, ma con l’aggiunta di una nota balsamica di grande piacevolezza e un pizzico di sapidità.
Affina 30 mesi tra rovere di Slavonia e barriques francesi.
In vendita diretta costa intorno ai 32€ e va comprato, se ne trovate ancora.
Convincente. Podere Ruggeri Corsini
Réva – Barolo Ravera 2017

Oltre alla cantina con 23 ettari di vigneto il gruppo Réva è attivo a Monforte con un resort, il ristorante stellato e un bel bistrot. Poi altre iniziative, compreso un wine bar nel centro di Bra.
Il cru Ravera è forse il più prestigioso nel comune di Novello e questa interpretazione mi ha davvero convinto.
Il vino è floreale di viola, molto elegante nell’ingresso di bocca e di buona lunghezza. È fine e suadente, come una donna brava e bella.
Affina due anni in botti di rovere e altrettanti in bottiglia prima di essere messo in commercio.
Un ottimo prodotto. Réva
Rocche Costamagna – Barolo Rocche dell’Annunziata Riserva 2016

L’annata 2016 è tra quelle che resteranno indimenticabili nel mondo del Barolo e questa Riserva non fa eccezioni.
Le Rocche dell’Annunziata rappresentano uno dei cru più vocati di La Morra, con una serie di produttori di alto livello a condividere l’area.
Il vino di Rocche Costamagna si presenta molto pulito, con sentori di prugna e spezie dolci. Ha bella concentrazione, tannini giusti e tanta eleganza.
Affinato in botte grande, è venduto in cantina a 60€.
Un po’ caro, forse, ma li vale tutti. Rocche Costamagna
Sordo – Barolo Parussi 2016

Da uno dei migliori cru di Castiglione Falletto nasce questa bella espressione di Parussi.
Già il colore è splendido, di un granato luccicante. Nel bicchiere mostra grande consistenza.
Ha notevole speziatura, ottima concentrazione e tannino ben presente.
In bocca tornano sensazioni di frutta che si legano ad una giusta alcolicità.
Ha corpo e complessità da vendere.
Da attendere, crescerà ulteriormente. Sordo Wine
Sara Vezza – Barolo Ravera 2018

Sara è l’unica finalista italiana all’Ue Organic Awards, il concorso europeo che premia le aziende virtuose nel biologico.
In attesa della premiazione del 23 settembre prossimo la figlia di Josetta Saffirio porta in degustazione un’espressione delicatamente floreale del Ravera.
La parcella è esposta a sud-est e il vino matura in legno e uova di porcellana.
Elegante al naso, il vino si presenta strutturato e ancora un po’ austero al palato.
Da provare. Sara Vezza Winemaker
Fabrizio Bellone