Crudi, in composta o fritti. Sempre funghi, finchè ce n’è


A Torino il Ristorante Giovanni propone un intrigante menu di funghi in sei portate. A due passi dalla stazione di Porta Nuova un locale sicuro e di qualità.

Da adesso fino a che ci saranno, a pranzo come a cena, il Ristorante Giovanni propone i funghi in tutte le maniere.

Per adesso arrivano dalla Val Chisone, ma se terminassero quelli ce ne saranno altri.

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IL MENU

I funghi porcini in composta di Giovanni;

battuta di vitello al coltello e porcini in cruditè;

flan di funghi e Roccaverano;

tajarin ai 30 tuorli, porcini, parmigiano e basilico;

porcini in doppia cottura: fritti in panatura croccante e al cartoccio con erbe aromatiche fresche;

flan di cioccolato extrafondente con crema alla vaniglia e polvere di funghi porcini.

Costo € 60 bevande escluse.

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IL RISTORANTE

Dal 1976 il locale è in via Gioberti a Torino. Alla porta compare un’insegna che ricorda le origini siciliane, senza ripudiare il presente torinese.

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Dalla pandemia hanno inaugurato un servizio di gastronomia dinamica, con il quale in tempi rapidi si possono ordinare e portare a casa piatti espressi. Chi vuole può fermarsi a consumare il pasto nei comodi tavolini disposti all’interno.

Il locale è caldo nei tocchi di vecchio Piemonte, con le sue salette dove ogni cosa è al suo posto, il palchetto lucido a terra, i quadri alle pareti, le due grandi credenze con le specchiere.

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Qui c’è una famiglia intera al lavoro, ma purtroppo a metà agosto è mancato Giovanni Chiarenza, che aveva aperto il ristorante con la moglie Antonella oltre cinquant’anni fa. Immigrato a Torino che era ancora minorenne, aveva dato vita al locale nell’anno che i tifosi granata ricordano per la vittoria dell’ultimo scudetto.

Oggi ci sono il figlio Carmelo e le figlie Cristina e Maria ad affiancare Antonella. Maria vi accoglie, vi consiglia il vino giusto, si occupa di farvi stare bene. In cucina c’è Carmelo.

Da Giovanni si va perché si mangia bene a prezzi corretti, ma un motivo in più è rappresentato dalla ricchezza della cantina, con oltre duemila campioni di grandissimo valore. Ci sono le annate storiche e i produttori più famosi.

Un patrimonio ricchissimo di cultura enologica, bottiglie perfettamente conservate nella pellicola trasparente per mantenere intonse le etichette, ognuna dotata di un cartellino scritto a mano per riconoscerla senza doverla maneggiare.

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DOVE

Via Gioberti 24 a Torino

011539842

info@ristorantegiovanni.it

Fabrizio Bellone