Il Verduno Pelaverga e Davide Palluda festeggiano un doppio trentennale


Nel 2025 compiono 30 anni la DOC Verduno Pelaverga e il ristorante All’Enoteca di Canale. Mercoledì 25 giugno una serata con i piatti di Davide Palluda e i vini dei 17 produttori aderenti a Verduno è Uno.

Cresce a fianco del Nebbiolo, ma è diverso. Il Verduno Pelaverga è un vino più facile, non ha il tannino del re dei vitigni piemontesi, ma rappresenta una buona scelta in numerose situazioni.

Accompagna bene gli antipasti e i primi di Langa, ma nelle sue espressioni più speziate e balsamiche sa abbinarsi perfettamente anche con la cucina orientale.

Un ottimo vino rosso estivo che gioca con florealità e frutto, lasciando ricordi speziati di pepe e balsamici di eucalipto.

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L’anno 2025 segna una ricorrenza importante per il Verduno Pelaverga DOC: il trentesimo anniversario del riconoscimento della denominazione.

Si tratta di un traguardo che affonda le radici in una storia antica, che risale al XVII secolo. È almeno da quei tempi che si coltiva il Pelaverga, vitigno autoctono profondamente radicato nel territorio di Verduno.

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In occasione del trentesimo compleanno della doc, mercoledì 25 giugno l’Associazione Verduno è Uno e lo chef Davide Palluda organizzano una cena al ristorante All’Enoteca di Canale.

Per la verità sono due i trentennali da festeggiare, visto che anche il ristorante di Canale è nato nel 1995 e si fregia della stella Michelin dal 2000.

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Durante la serata il menu appositamente pensato da Davide Palluda sarà accompagnato dai vini Verduno Pelaverga DOC dei 17 produttori dell’Associazione.

«Il Verduno Pelaverga DOC mi affascina perché è una voce fuori dal coro – afferma Davide Palluda –. Molti vini rossi del territorio vivono di muscoli e potenza, il Verduno Pelaverga invece stupisce per eleganza e carattere. Frutti rossi, fiori e la nota di pepe bianco lo rendono unico e perfetto per la mia cucina».

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«Il Verduno Pelaverga DOC – spiega il presidente dell’associazione, Diego Morra – è un racconto secolare che lega natura, tradizione e innovazione. Il trentennale è un’occasione per condividere un vino che amiamo, ma anche un pezzo di storia italiana, un patrimonio di saperi, tecniche e passioni che fanno del Verduno Pelaverga DOC un portabandiera unico del territorio piemontese e delle Langhe in particolare».

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La cena si inserisce nelprogramma di eventiorganizzati nel corso del 2025, che culminerà con una speciale giornata dedicata ai professionisti della stampa il 9 settembre prossimo a Verduno.

MENU E COSTI

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La serata ha inizio alle ore 20.

Costo € 120, vini compresi.

DOVE

Ristorante All’Enoteca

via Roma 57 – Canale (CN)

info@davidepalluda.it

tel. 017395857

IL VERDUNO PELAVERGA DOC

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Nasce nei vigneti del paese di Verduno, seicento anime in uno dei borghi più silenziosi e raccolti dell’intera Langa. Un posto conosciuto con il soprannome di sentinella delle Langhe, perché arroccato a 381 metri slm, con un Belvedere meraviglioso che abbraccia l’estensione dei vigneti di Barolo e sentieri e boschi a disposizione per chi vuole passeggiare con le Alpi sullo sfondo.

DOC dal 1995, il disciplinare del Verduno Pelaverga (o Verduno) prevede un minimo areale di produzione, che include il territorio del comune di Verduno e una porzione nei contigui comuni di Roddi e La Morra.

La tipologia è unica, rosso fermo secco ottenuto da uve pelaverga piccolo per almeno l’85%.

Al restante 15% possono contribuire altre varietà a bacca nere coltivate nella regione, anche se la quasi totalità dei vini in commercio provengono da pelaverga piccolo in purezza.

La superficie idonea a produrre Verduno Pelaverga supera di poco i trenta ettari: 25,18 nel comune di Verduno, quasi quattro nel comune di Roddi d’Alba, 1,62 in quello di La Morra.

Il vino ha colore rubino tenue con toni violacei e corredo aromatico speziato di pepe bianco e verde. Ha acidità contenuta, tannino poco pronunciato, media struttura e buon tenore alcolico.

Dal punto di vista commerciale la richiesta è in aumento, con forte presenza in Italia, nel Nord e centro Europa, sul mercato britannico, in Usa e Canada e sui mercati asiatici.

L’ASSOCIAZIONE VERDUNO È UNO

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Verduno è Uno è un’associazione in crescita e a sostenerlo sono innanzitutto i numeri.

Costituita ufficialmente nel 2000, operava in via informale già dagli anni Ottanta.

Le aziende fondatrici sono sei: Castello di Verduno, Fratelli Alessandria, Commendator G.B. Burlotto, Gian Carlo Burlotto – Cantina Massara, Bel Colle, Vinandolo di Antonio Brero.

Nel 2023 i soci erano saliti a undici. Oggi rappresenta diciassette produttori per trenta ettari di vigneto, segno di una forte volontà di fare rete e di un crescente interesse per la denominazione.

Anche la produzione è in crescita costante: 153 mila bottiglie nel 2020, 178 mila nel 2021, 204 mila nel 2022, 247 mila nel 2023.

Sul proprio territorio organizza #VerdunoÈ, evento che nel 2024 ha celebrato la seconda edizione raccogliendo giornalisti da mezza Europa per degustare la nuova annata di Verduno Pelaverga.

Lavora alla salvaguardia e alla custodia di un vino e del suo territorio d’elezione, racconta e difende l’unicità di quel rapporto, mostra la versatilità del vitigno negli abbinamenti con il cibo.

Fabrizio Bellone