Cocconato bell’e buono, un progetto articolato per la valorizzazione del borgo


Alberto Marchetti, Fabio Digilio e Leo Longo, insieme ad un gruppo di 23 imprenditori torinesi e alla Fondazione CRT, sono artefici di una proposta per incentivare la vita e il turismo di Cocconato. Il mio viaggio nel borgo della provincia di Asti per conoscerla e raccontarla.

Non è da ieri che Cocconato rivendica la sua vocazione di Riviera del Monferrato. Tra i numerosi eventi enogastronomici che danno lustro al borgo ho scritto spesso di Cocco…Wine, Calici di stelle, A tavola con il re dei cuochi (che giovedì 11 giugno celebra il suo atto finale al Cannon d’Oro) e delle degustazioni promosse dal Consorzio che raggruppa le aziende vitivinicole e gli artigiani del gusto del territorio.

Al di là di queste iniziative, temporalmente definite in uno spazio preciso e delimitato, di tutt’altro peso è l’organica e articolata proposta della cosiddetta Combriccola Marchetti.

Il progetto si chiama Cocconato bell’e buono ed è un’idea di Alberto Marchetti, da anni esempio di qualità nel mondo della gelateria.

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COCCONATO BELL’E BUONO

«Frequentavo queste colline già da bambino e ci sono tornato per cercare una seconda casa – racconta Alberto Marchetti -. Ho ritrovato un mondo vivo e pieno di memoria e ho sognato un progetto che sto realizzando: creare il primo villaggio diffuso della Riviera del Monferrato».

A luglio 2025 Marchetti coinvolge Fabio Digilio (Diecicento) e Leo Longo (Ciclofficina Bicierin Bike&Food), dando vita alla Combriccola Marchetti, una società benefit che vede la collaborazione di 23 imprenditori torinesi e della Fondazione CRT, con altri dieci investitori alla finestra.

Posizione strategica, qualità della vita, storia agricola e artigianale, clima temperato e ventilato, ben riassunto nel soprannome di Riviera del Monferrato, sono valori che Cocconato incarna da tempo.

Cocconato bell’e buono realizza nuove attività e servizi, aggiungendo una proposta integrata e contemporanea per coniugare turismo, ospitalità, artigianato, cultura ed enogastronomia.

Sono stato a Cocconato a trovare Alberto Marchetti. Abbiamo passeggiato per uno dei borghi più belli d’Italia, dialogato sul presente e sul futuro, mangiato e bevuto in osteria.

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L’OSTERIA BELL’E BUONA

Un’osteria è sempre un ottimo punto di partenza e di osservazione di quanto si sta facendo in un borgo.

Al comando la coppia formata da Fabrizio Cavassa e Serena Briozzo, già insieme a Cuneo e a La Valle di Gabriele Torretto.

Fabrizio, 33 anni, piemontese di Marentino, è stato al Circolo dei Lettori con Stefano Fanti e ha lavorato sette anni a Spazio7 con Alessandro Mecca.  Serena, 32 anni, originaria di Alassio, ha studiato all’ALMA e ha lavorato per quattro anni con Moreno Cedroni al Clandestino Susci Bar.

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Un solo anno insieme, nel 2020, ha fatto di questi due giovani una coppia indissolubile che continua a collaborare positivamente anche a Cocconato.  

Qui si mangiano i classici piatti monferrini, a partire da una ricca trafila di antipasti, con qualche variazione creativa che tende a privilegiare le materie prime del territorio.

A pranzo si consumano portate più semplici e veloci, con menù che variano quasi settimanalmente e con la presenza stabile di almeno due formati di pasta fresca di produzione propria.

A cena la scelta è più ampia e lascia la possibilità a Fabrizio e Serena di sbizzarrirsi tra tecnica e identità locale.

Se la cucina racconta bene la storia e la tradizione dell’areale di Cocconato, la cantina valorizza le etichette delle aziende del posto, allargandosi verso tutto il Monferrato, senza dimenticare altre zone vocate della regione.

Non manca mai la focaccia al forno a legna fatta in casa, da mangiarne a vagonate.

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Per i cultori dell’extravergine ci sono monocultivar e blend dell’olio del Monferrato di Giachino, ideali per condire la robiola di Cocconato insieme ad un pizzico di pepe.

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I salumi di Ferrero sono a KM.0: salame cotto; filardo, unione della lonza e della parte magra del lombo con quella grassa del lardo; cuisse fumeé, prosciutto di coscia cotto in forno a vapore.

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Il tomino al verde è gentile.

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Il vitello tonnato mette d’accordo tutti, sia per la qualità della carne, sia per la leggerezza della salsa.

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L’albese con il bagnetto ai funghi e l’insalatina è molto originale e fresca.

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La proposta che non ti aspetti è astigiana a tutto tondo. Parlo dei batsoà, piedini di maiale fritti. Sono giustamente grassi, ordinateli solo se ne siete consapevoli.

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Gli agnolotti ripieni di robiola di Cocconato sono serviti con piselli, fave e taccole. Un esempio di come esaltare materie prime di stagione e prodotti a Km.0 rivisitando la tradizione. Da applausi.

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LE ALTRE REALTA’ CITTADINE

L’idea della Combriccola Marchetti è quella di un villaggio diffuso, con posti letto e tante attività. Ognuna di esse porta il suo contributo alla vita cittadina e, contemporaneamente, è attrattiva per il turista.

Chi vuole mangiare senza sostare in un ristorante può avere un cestino da picnic scegliendo i prodotti che preferisce, o farsi fare i panini da consumare nei tavoli lungo la via.

Nei primi quattro mesi del 2026 i dati segnano un +18% di presenza turistica.

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AL COMBRÌ – Pizzeria

Il precedente titolare è volato in Costarica, ora è a cura di Diecicento Torino.

Pizze cotte nel forno a legna, hamburger, birre artigianali e vini con sala interna e dehors sulla piazza.

Da due anni fa parte della Galassia Marchetti.

LA SALUMERIA CON GASTRONOMIA E PASTA FRESCA

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Non c’è più la torta di nocciole della precedente proprietà, la migliore che ricordo dopo quella che mangiavo da mia nonna a Montiglio, ma permane una offerta attenta alle materie prime del Monferrato: salumi, formaggi, prodotti del territorio.

LA GELATERIA ALBERTO MARCHETTI

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Gusti legati al territorio, come quella alla robiola di Cocconato, idee nuove e la qualità dei gelati Marchetti.

IL PASTIFICIO

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Lungo la via centrale, il laboratorio di pasta fresca a vista produce ogni giorno agnolotti e tagliatelle che si possono acquistare in Salumeria.

Il prodotto di punta è l’agnolotto di Cocconato.

LA CICLOFFICINA

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Firmata da Leo Longo, propone attività outdoor attraverso noleggio e vendita di bici a scooter elettrici.

Sono previste anche esperienze più strutturate come pic-nic con percorsi suggeriti, soste in aziende agricole, tour per gruppi.

Accanto all’officina, nel locale dell’ex caseificio, c’è un parcheggio per bici e scooter elettrici e scooter e un piccolo negozio di cicloturismo.

L’ALBERGO DIFFUSO

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Un sistema di ospitalità distribuita su appartamenti integrati nella vita del paese.

Attualmente ci sono dieci posti letto che, a progetto finito, diventeranno ottanta: venti sistemazioni glamping e quindici appartamentini da 2-4 posti, numero che si armonizza con l’offerta gastronomica cittadina.

Bello lo spazio esterno protetto per chi soggiorna. In allestimento un angolo cucina interno per chi vuole prepararsi qualcosa in autonomia.

LE BOTTEGHE ARTIGIANE

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Parte centrale del progetto è assicurare la vita delle botteghe, quelle preesistenti, come quelle che verranno. Vengono date in uso ad artisti e ceramisti, oppure utilizzate come temporary shop.

C’è Olga che ha aperto uno studio artistico e si diletta di acquerello e ceramica con il marito scrittore di libri gialli; oppure Tamara, che è arrivata dall’isola d’Elba con i suoi oggetti curiosi e non si è più spostata, narrando le parole delle cose.

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ALBERTO MARCHETTI

Alberto Marchetti è titolare di sei gelaterie a Torino, una ad Alassio, una a Milano ed una a Cocconato.

Ama ricordare a tutti che «il mio impegno è quello di offrire un gelato fresco, semplice e buono».

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È riduttivo pensare a lui esclusivamente come gelatiere, perché il personaggio è eclettico e talmente pieno di iniziative da non riuscire a stargli dietro.

Dal 2008 è soggetto attivo nella Fondazione SlowFood per la Biodiversità, nata per salvaguardare i sapori autentici e dimenticati.

A maggio 2024 compra la Dolciaria Fontana, storica azienda produttrice dei Nocciolini di Chivasso.

Le ultimissime news su di lui lo vedono entrare nell’hotellerie di alta gamma con un nuovo gusto a base di crema leggera al mascarpone, servito in esclusiva nei GDF Hotel.

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La prossima novità, ormai in dirittura d’arrivo, sarà la riapertura di uno spazio di fronte alla Gran Madre, ad oggi chiuso. Ulteriori prelibatezze da gustare, consapevoli che, nel giro di poco, Alberto Marchetti ne avrà già pensata un’altra. Ed un’altra ancora.

www.cocconatobellebuono.it

Fabrizio Bellone