
L’ultima edizione di RossoBarbera ha offerto la possibilità a pubblico e critica di avvicinare una selezione di vini sardi. La presentazione della DOC Mandrolisai e l’assaggio di sette vini.
Durante l’ultima edizione di RossoBarbera, il Castello di Costigliole d’Asti non si è limitato ad ospitare i campioni delle differenti tipologie di Barbera piemontesi.
Come consuetudine della manifestazione gli organizzatori hanno predisposto anche un angolo apposito per celebrare un vino ospite.

Questa volta è toccato ai vini della Sardegna, con una selezione che prevedeva anche alcune etichette di Mandrolisai Doc.
È stata una splendida occasione per avvicinare un vino che nasce su colline che parlano di un territorio di grande tradizione vinicola.
Eppure tutti gli sforzi per far conoscere il vino ad un pubblico più ampio non hanno ancora prodotto risultati significativi. Pochi lo conoscono e meno ancora lo hanno mai assaggiato.

LA DOC MANDROLISAI
Il vino Mandrolisai deve il suo nome all’omonima zona geografica di produzione, situata nella parte centro occidentale della Sardegna.
Il territorio viticolo è distribuito su pianori e medie colline. La vegetazione naturale parla di macchia mediterranea (cisto, corbezzolo, lentisco, ginestra, mirto, leccio), con tratti di bosco alternati a pascoli e colture.
I terreni sono costituiti da terre brune, graniti e porfidi, la temperatura media annua sta intorno ai 10°C.
La doc Mandrolisai dispone di un disciplinare di produzione che risale al 1981 e che attesta le tre tipologie di vino che possono essere prodotte: Rosso, Rosso Superiore, Rosato.

Il vino è frutto di un uvaggio di almeno tre vitigni presenti sul territorio: Bovale sardo (non meno del 35%); Cannonau (dal 20% al 35%); Monica (dal 20% al 35%.). Possono concorrere anche le uve degli altri vitigni idonei alla coltivazione per la regione Sardegna presenti nei vigneti, fino ad un massimo del 10%.
Il Bovale si caratterizza per la ricchezza in estratto, per il tenore alcolico e per la complessità polifenolica.
Il Monica è tra i vitigni sardi di più antica introduzione. Potrebbe essere arrivato in Sardegna intorno all’XI secolo, ad opera dei monaci Camaldolesi, oppure durante il periodo della dominazione spagnola. Dona sentori fruttati e sfumature di mandorla.
Il Cannonau rappresenta il trenta per cento dell’intera superficie vitata sarda. Si caratterizza per finezza, sensazioni di fiori e frutti rossi, anche in confettura, struttura e sfumature speziate.
La zona produzione delle uve è quella dei comuni della provincia di Nuoro nella regione storica del Mandrolisai: Atzara, Desulo, Meana Sardo, Ortueri, Samugheo, Sorgono, Tonara.
Il disciplinare specifica i diversi tipi di terreni che non possono essere utilizzati per la coltivazione delle uve destinate a questi vini. Sono esclusi i terreni ad altitudini superiori a 750 m sul livello del mare, quelli salmastri e argillosi, quelli ricchi di marne risalenti al Miocene.
Il sistema di allevamento è quello ad alberello tradizionale o le forme a spalliera poco espanse.
LA DEGUSTAZIONE DI SETTE MANDROLISAI DOC

Assaggio sette vini di quattro cantine. Sono tutti degni di nota per qualità, struttura e carattere.
La degustazione si svolge in piedi, con servizio sommelier, nelle medesime condizioni di luce e temperatura per ogni vino.
La valutazione è espressa con punteggi da 1 a 5, con 5 quale valore più elevato.
Mandrolisai Rosso 2023 – Vitivinicola Etzo

Arriva da Atzara e mi colpisce immediatamente perché mi sembra quasi un cabernet franc. È balsamico ed erbaceo, ha bella freschezza, è molto elegante. Da 1 a 5: 4+
Mandrolisai Rosso 2022 – Agricola Giacu

Il profilo olfattivo è gradevolmente speziato. Al palato la nota balsamica dona freschezza, e respiro. Da 1 a 5: 4/4,5
Mandrolisai Rosso Superiore Baioe 2021 – Agricola Giacu

Anche qui trovo spezie dolci e sentori balsdamici al naso, molto gradevoli. In bocca è fine e molto elegante. Di interessante. Da 1 a 5: 4,5
Mandrolisai Rosso Domo 2021– Famiglia Demelas

Questa cantina di Atzara propone un prodotto che vede solo acciaio e si presenta più semplice dei precedenti, con bella acidità e piacevolezza di sorso. Da 1 a 5: 3,5
Mandrolisai Rosso Giuàle 2020 – Famiglia Demelas

Il Giuàle di Delemas è più complesso del Domo ed è ben connotato dalle sfumature balsamiche in tutto il percorso degustativo. Mi piace. Da 1 a 5: 3,5/4
Mandrolisai Azzàra 2024 – Fradiles

Dalla linea Domos de Pedra arriva un Mandrolisai di 14° affinato esclusivamente in acciaio. È coltivato su suoli da disfacimento granitico, a medio impasto tendente al sabbioso. Giovane, fresco, fruttato, pulito. Di pronta beva. Da 1 a 5: 3,5+
Mandrolisai Rosso Superiore Antiogu 2022 – Fradiles

Rubino intenso con riflessi granato, è fruttato, caratterizzato da note erbacee persistenti. Ha bel tenore alcolico, forse dovuto alla elevata percentuale di Bovale (50%). Coltivato ad alberello, affina dodici mesi in acciaio e un anno in barili di rovere da 500 litri. Da 1 a 5: 4/4,5
Fabrizio Bellone