La 44^edizione in programma dal 10 al 19 settembre. Proprio da questa parte del mondo vitivinicolo piemontese era partito il campanello d’allarme. In tanti, troppi si sono lamentati di aver le cantine piene di vino ed essere costretti a svenderlo sfuso pur di liberare i recipienti per l’arrivo della nuova vendemmia. Eppure la Douja d’Or, tradizionale concorso di qualità dei vini, pare non conoscere crisi. Oltre mille campioni presentati, il 5% in più della passata stagione, e ben 524 vini premiati, con 41 etichette a fregiarsi dell’Oscar della Douja, massima espressione di qualità. Dunque il vino fatto bene non manca, la voglia (o la necessità) di sottoporsi agli esami delle guide e delle commissioni di concorso regge ed il mondo del vino prosegue la sua corsa come se nulla fosse. Ci piacerebbe sapere quanti tra i vini premiati incontreranno problemi sul mercato o quanto possa fungere da traino per una cantina il riconoscimento di qualità di uno dei suoi prodotti. Resta il fatto che la rassegna tiene e che anche le manifestazioni collaterali si annunciano ricche di interesse. Il pubblico potrà spaziare tra Palazzo del Collegio, sede dei vini premiati al concorso, Palazzo Ottolenghi, che ospita la Douja della Barbera e i vini dell’Alta Langa e Palazzo Alfieri, sede dell’Asti docg. E poi grappa, eccellenze gastronomiche del territorio, serate di assaggio, degustazioni, spettacoli musicali, mostre. Attesi oltre 30mila turisti, che potranno tornare alle proprie case gratuitamente in treno nelle serate di sabato e domenica, grazie ad un accordo con le Ferrovie e gli enti locali. Il sito della Douja è: www.doujador.it
