
A tutti capita di sbagliare. Per questo può essere necessario sapere come fare per modificare l’ISEE. Ecco una nuova puntata di Come fare per. Un episodio che cerca di riparare gli errori commessi. Errori che possono costare caro. Vediamo come.
Cos’è l’Isee
La scorsa settimana avevamo parlato di bonus psicologo. In questa invece ci addentriamo in un ambito più economico: l’ISEE. Una parola che sentiamo spesso, sempre di più, a dire il vero, ma che pochi sanno spiegare che cosa sia. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ci dice che l’ISEE è “l’indicatore che serve per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata. L’accesso a queste prestazioni, infatti, come ai servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (telefono fisso, luce, gas, ecc.) è legato al possesso di determinati requisiti soggettivi e alla situazione economica della famiglia. L’ISEE serve a determinare in modo equo la partecipazione al costo delle prestazioni sociali e sociosanitarie dei residenti ed è soggetto a controlli“.
Come ottenerlo
Bene. Capito che cosa sia questo strumento, ora ci dedichiamo al suo ottenimento. Innanzitutto, sempre il ministero ci dice che dobbiamo compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), un documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare. E per presentare la DSU, occorre o andare sul sito dell’INPS, o recarsi al Caf oppure ancora utilizzare un ISEE già precompilato sul sito dell’INPS.
Come modificarlo nel caso di un errore
Le sanzioni per la presentazione di un ISEE sbagliato può essere tra 5.164 e 25.882 euro, tuttavia la multa non può superare il triplo del valore dell’agevolazione percepita grazie all’ISEE errato. Oppure la pena detentiva da tre mesi a sei anni, se il bonus percepito dallo Stato oppure dagli enti pubblici è superiore a 3.999,96 euro. Ovviamente perchè stiamo parlando di un’omissione che il cittadino fa allo stato in materia fiscale. Cosa che potremmo chiamare in altre parole: evasione.
Però, se l’errore non è voluto e siamo in buona fede possiamo correggere ciò che abbiamo sbagliato. Innanzitutto bisogna vedere come abbiamo compilato l’ISEE. Se in autonomia o al Caf, oppure con una precompilazione. In linea di massima sono due le azione che possiamo fare, qualsiasi sia la situazione che ci ha portato all’errore: compilare il modello integrativo FC3, pensato proprio per comunicare all’Agenzia delle Entrate oppure all’INPS le informazioni mancanti; oppure ricominciando la procedura dall’inizio, ovvero compilando una nuova DSU, completa questa volta di tutte le informazioni mancanti, per richiedere così il ricalcolo dell’ISEE.
Ovviamente nel caso che l’errore sia dovuto al Caf oppure all’INPS, starà a loro verificare tutti i dati.
Siamo arrivati alla fine di questa puntata. Un solo appunto: controllate sempre. Sia che l’abbiate compilato voi, sia che l’abbiano fatto altri. E soprattutto dichiarate sempre tutto. Se non lo fate, è evasione fiscale!