
In corso Marconi ha aperto da un anno Papalele. Alla scoperta di un angolo torinese rinnovato dove gustare un gelato è doppiamente piacevole.
Da quando sono terminati i lavori sul viale centrale di corso Marconi questo angolo di Torino pare rinato. Lo scorcio che si gode passeggiando da via Madama Cristina verso il Castello del Valentino è incantevole e ricorda certi boulevard parigini.
Lontana dal traffico e dal parcheggio selvaggio, questa è una zona dove è rilassante camminare. Da circa un anno, poi, si può gustare un ottimo gelato in una bottega che comincia ad attirare famiglie e gourmet per la qualità della sua proposta.
Si chiama Papalele, proprio come i suoi bambini chiamano Emanuele Monero, il loro papà Lele.

Assaggio in anteprima il gelato gastronomico al blu di Moncenisio e miele di acacia di Cunico arricchito con lo zafferano di San Gavino Monreale, pensato sui colori giallo e blu di Torino per la Gelato Week in arrivo dal 25 al 30 marzo prossimi. È molto formaggioso, salato, con la dolcezza del miele a stemperare la sapidità.

Il fior di latte è ricchissimo. Su quattro chili di gelato ci sono circa 900 grammi di panna.
I gusti di frutta all’acqua sono eccellenti. Dall’avvolgenza e dalla grassezza del mango, alla gradevole acidità del mandarino tardivo di Ciaculli.

Emanuele Monero non si ferma al Km0. Dice: «Una ricerca approfondita e di qualità non può porsi limiti, ma deve guardare oltre confine. Sono convinto che lo scambio culturale sia un’enorme fonte di crescita e di ricchezza. Cambiando la prospettiva offriamo sapori unici mescolando armoniosamente prodotti delle nostre terre e ingredienti di altri territori».

Spazio, quindi, a prodotti come il latte Erbalatte, le uova biologiche di Claudio Olivero o le nocciole Tastelanghe, affiancati al cioccolato Disidente o al Marsala di Marco De Bartoli, con il quale fa uno zabaione molto carico e aromatico. La sintesi perfetta arriva con il caffè di Santo Romero, torrefazione torinese che lavora esclusivamente prodotto di origine colombiano.

Papalele far parte del circuito Mangiare Fuori Casa dell’Associazione Italiana Celiaci.
«La parola chiave della nostra gelateria è inclusività – afferma Monero -. Nessuno deve rinunciare a una delizia come il gelato e qualsiasi siano le intolleranze, le patologie o semplicemente le scelte personali da noi trova sempre una soluzione buona e gustosa».

Ecco allora i gusti nocciola e pistacchio realizzati all’acqua, senza latte, accorgimento che consente di utilizzare fino al 16% del prodotto caratterizzante. Ne esce un gelato dal gusto netto e pulito, che esalta la nocciola di Langa e il pistacchio siciliano di Bronte. Anche il gusto scoiattolo, nascendo con il latte di avena, è gluten free.

L’attenzione all’ambiente si nota nella selezione di ingredienti come lo zucchero integrale di barbabietola, in arrivo dal Veneto, o nell’utilizzo di imballaggi eco-compatibili ed eco-friendly.
Per chi non è goloso di solo gelato si trovano cioccolata calda e zabaione con panna, crêpes ripiene, granite e una accurata selezione di vini naturali.

Sulla bella credenza interna sono in vendita alcune delle chicche utilizzate nella realizzazione dei gelati. Un modo per condividere ulteriormente con i clienti l’eccellenza e la genuinità delle materie prime utilizzate quotidianamente.

Aperto dalla domenica al giovedì dalle 11 alle 21; venerdì e sabato fino alle 22. Un secondo punto vendita è presente in Piazza Emanuele Filiberto, 8/E.

DOVE
Papalele – Gelati & Pasticci
Corso Guglielmo Marconi, 23/A – Torino
tel. 0119776990
https://www.papalele.it/
Fabrizio Bellone