
Civiltà del Bere raduna ogni anno a Milano i vertici dell’enologia nazionale. Simply the Best quest’anno ha accolto 65 aziende che si segnalano per l’eccellenza della loro proposta. Ne racconto alcune che hanno almeno un vino di altissimo profilo, capace di regalare emozioni.
Lunedì 30 marzo a Milano, nella sala Cavallerizze del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Civiltà del Bere ha organizzato l’evento annuale che celebra le Cantine più premiate dalla critica nazionale.
Per essere annoverate tra gli espositori di Simply the best, le aziende devono aver ricevuto il massimo punteggio per uno o più vini nelle principali Guide enologiche 2026, oppure all’ultima edizione di WOW! The Italian Wine Competition. Insieme a loro anche alcune aziende leader di settore protagoniste di VinoVip Cortina.

Ogni produttore ha portato fino a quattro vini in assaggio in un walk-around tasting di eccellenza. Erano presenti i vini di 65 aziende.
Ne racconto dieci, che mi hanno regalato emozioni grazie ad almeno un vino di altissimo profilo.
ARGIOLAS – Isola dei Nuraghi IGT Rosso Turriga 2021

Il Turriga è sempre stato un vino di gran carattere, corpo e personalità. In questo millesimo mi ha sorpreso per una connotazione fruttata ricca e complessa, espressa con un’eleganza senza confini.
CASTELLO DI MONSANTO – Chianti Classico Gran Selezione Vigna Il Poggio 2021

Difficile non citare anche il Chianti Classico Riserva 2021, potente e strutturato, ma è Il Poggio a conquistarmi definitivamente. Ampio nei profumi, si allarga al palato in un succo armonioso e principesco.
KELLEREI GIRLAN – Alto Adige Pinot Nero Riserva Vigna Ganger 2021

È croccante e rotonda la Riserva Trattmann, ma la Ganger si rivela una fuoriclasse per profondità di naso, analoga piacevolezza di bocca e infinita persistenza.
LIVON – IGT Venezia Giulia Braide Alte 2023

Un solo bianco fermo tra i miei dieci campioni. Sauvignon, chardonnay, picolit e moscato giallo, coltivati in una singola vigna, danno vita ad un vino ricco e complesso che fermenta e maturain barrique di rovere francese.
MOSNEL – Franciacorta Extra Brut EBB 2019

È sempre una bella lotta tra Parosé ed EBB. Oggi la spunta il secondo, in virtù di un gran sorso di raffinata signorilità. Un blanc de blancs di livello assoluto.
PETROLO – Valdarno di Sopra Merlot Vigna Galatrona 2023

Espressione di un gusto internazionale, questo merlot ha freschezza, profilo speziato e tannini fitti. Affina 18-20 mesi tra tonneaux e barrique, con una sosta finale in cemento.
RIVERA ARNALDO – Barolo Vigna Rionda 2021

Da mezzo ettaro nella parte più pregiata di Serralunga arrivano tremila bottiglie di rara potenza. Pur giovanissimo, esprime già tanto. Sarà ancora più ampio e definito con il passare del tempo. Matura tre anni tra botti da 7 hl e tonneaux.
SAN LEONARDO – IGT Vigneti delle Dolomiti San Leonardo 2020

Un’edizione di San Leonardo che stupisce per la bassa gradazione, appena 12,5%, ma che conferma come il carmenère continui a marcare e rendere unico un blend che fa parte a pieno titolo della grande enologia italiana.
SARTORI – Amarone della Valpolicella Classico Riserva Corte Brà 2017

Corvina, corvinone, rondinella e oseleta connotano il migliore assaggio della mia degustazione. Ha notevole eleganza di frutto e una nota pepata, piccante, che continua a lungo. Un grandissimo vino.
TERRA MORETTI – IGT Toscana Rosso Petra 2022

Un altro fuoriclasse, giusto per concludere in bellezza. Mi colpisce la sua freschezza, mi convince la struttura, mi affascina la sua classe.
Fabrizio Bellone