
Conclusa la terza edizione della Primavera del Castellinaldo Barbera d’Alba. Il racconto di sette etichette particolarmente interessanti.
Domenica 17 e lunedì 18 maggio si sono svolte due giornate dedicate alla valorizzazione di una sottozona della Barbera d’Alba che si identifica con il territorio di Castellinaldo.
La terza edizione de La Primavera del Castellinaldo Barbera d’Alba ha avuto come protagonista una delle espressioni più significative della Barbera d’Alba, grazie all’organizzazione dell’Associazione Vinaioli del Castellinaldo in collaborazione con Go Wine.

Nella giornata di domenica Castellinaldo d’Alba ha ospitato produttori e cantine con un banco d’assaggio rivolto al pubblico caratterizzato da Barbera ed Arneis, per concludersi con una cena curata da Coj – More than Food.
Lunedì 18 maggio l’iniziativa è proseguita con una giornata riservata a operatori del settore e stampa specializzata, pensata per approfondire il profilo della denominazione e rafforzare le relazioni professionali attorno al Castellinaldo Barbera d’Alba.

L’evento si è svolto con il patrocinio dell’Enoteca Regionale del Roero e del Centro Studi sul Paesaggio Culturale Langhe Roero Monferrato.
L’ASSOCIAZIONE VINAIOLI DEL CASTELLINALDO

L’Associazione Vinaioli del Castellinaldo riunisce 19 cantine impegnate nella promozione e valorizzazione del Castellinaldo Barbera d’Alba DOC, vino che esprime in modo distintivo il carattere di un areale ristretto del Roero orientale.
Il progetto nasce nel 1992 ed è caratterizzato da una precisa disciplina produttiva, da rese contenute e da un forte legame con le condizioni pedoclimatiche e paesaggistiche del territorio.
Presidente dell’Associazione è Riccardo Grasso, dell’azienda La Granera.

NOTE TECNICHE E DISCIPLINARE
La produzione del Castellinaldo Barbera d’Alba DOC è legata a sette comuni o porzioni di essi situati nella parte orientale del Roero: Castellinaldo, Canale, Castagnito, Guarene, Magliano, Priocca, Vezza d’Alba.

L’altitudine dei vigneti è compresa tra 250-327 metri slm, con esposizione est, sud-est e sud.
È ammessa l’aggiunta del 15% di nebbiolo, ma la quasi totalità dei produttori realizza barbera in purezza con titolo alcolometrico minimo di 12,5% vol. e resa massima di 9,5 tonnellate per ettaro, corrispondenti a 66,5 hl/ha di vino.

Affinamento obbligatorio di almeno sei mesi in botti di legno. Immissione al consumo a partire dal mese di settembre dell’anno successivo alla vendemmia.
Nel 2025 la produzione tocca le 142 mila bottiglie complessive su 19,73 ettari vitati.
I MIGLIORI VINI IN DEGUSTAZIONE

La degustazione si è svolta da seduti, con servizio al tavolo nei locali del ristorante Mongalletto.
Le bottiglie hanno goduto delle medesime condizioni di luce e temperatura.
La degustazione ha previsto 18 etichette coperte di altrettante cantine. Gradazioni comprese tra 14 e 15,5%.
Ne ho scelte sette, particolarmente rappresentative della denominazione.
Il punteggio assegnato va da 1 a 5, con 5 quale valore più elevato.
Castellinaldo Barbera d’Alba 2023 Az. Agr. Cravanzola

Rubino compatto con alcuni riflessi violacei. Gode di un profilo olfattivo fine soprattutto nel frutto. Al palato è carnosa, discretamente lunga e dotata di un bell’equilibrio. Un vino semplice ma molto ben fatto, ruspante e tutto da bere. Da 1 a 5: 4
Castellinaldo Barbera d’Alba 2023 Morra Stefanino

Colore rubino scuro, è già caratterizzata da una interessante speziatura, ben integrata con il frutto. In bocca ha una nota piccante; la buona complessità lascia presagire un incoraggiante futuro. Da 1 a 5: 4-
Castellinaldo Barbera d’Alba 2022 Cascina Torniero

Rubino carico, è caratterizzata dai sentori di ciliegia. Ha bocca carnosa, rotonda, di buon equilibrio. Molto piacevole. Da 1 a 5: 3,5/4.
Castellinaldo Barbera d’Alba 2022 Cascina del Pozzo

Rubino scuro con sfumature viola. È una Barbera giovanile, esplosiva ai profumi, ottimamente bilanciata al palato. La speziatura è appena accennata e lascia spazio a freschezza, tanto frutto e godibilissima bevibilità. Da 1 a 5: 4+
Castellinaldo Barbera d’Alba 2022 Cantina del Nebbiolo

Rubino classico, naso pulito, bocca morbida. Ha la sua complessità ma resta rotonda. Un esempio di come un legno ben dosato possa fare la fortuna del vitigno. Da 1 a 5: 3,5/4
Castellinaldo Barbera d’Alba 2022 Allerino Giovanni

Rubino scuro, compatto. Al naso presenta sfumature speziate intriganti; in bocca è piena, elegante e carnosa. Il finale mette il luce una freschezza pienamente integrata che indice a berla ancora. Da 1 a 5: 4+
Castellinaldo Barbera d’Alba 2022 Marchisio Family

Colore rubino carico. Al naso è connotato da sentori di caffè e prugna. In bocca è imponente, ma senza rinunciare alla componente morbida. Ha eleganza e struttura. È un vino biologico. Da 1 a 5: 4-
Fabrizio Bellone