Sono 43 le impronte delle cantine piemontesi dove il vino vale un viaggio


In libreria l’edizione 2022 di Cantine d’Italia, la Guida per l’Enoturista a cura di Go Wine.

Presentata a Milano l’ultima fatica di Go Wine, una selezione di 820 cantine e oltre 4400 vini. Sono 245 le etichette che hanno meritato il massimo riconoscimento, l’impronta d’eccellenza.

Al vertice si conferma la Toscana, con 53 impronte, ma il Piemonte resta saldo al secondo posto con 43, davanti al Veneto.

Tre gli elementi fondamentali per premiare una cantina: il sito in cui è posizionata, l’accoglienza nei confronti del pubblico, la qualità della proposta nel tempo.

«C’è un obbiettivo di fondo che anima questa Guida – dichiara Massimo Corrado, presidente di Go Wine – raccontare attraverso il vino una bella idea d’Italia, uno dei volti più belli del nostro Paese. Vigneto e vino ci conducono in ogni regione, in tantissimi siti ed angoli del Paese. La cantina è la meta, il luogo animato dove storie di vini e persone si intrecciano, dove il vino è la chiave per ascoltare il racconto di un luogo, di una terra, respirandone le atmosfere».

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un momento della presentazione

Il libro gioca sul tema del racconto, con dieci interviste a uomini e donne del vino in tutta Italia. Per rappresentare il Piemonte la scelta è caduta su Mariuccia Borio della Cascina Castlèt.

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Barbera d’Asti Superiore Alfiera 2018

Alla cantina Marchesi Alfieri, di San Martino Alfieri in provincia di Asti va il premio “Cantine Meravigliose” per l’EnoArchitettura dell’anno.

Ceretto, Fontanafredda e Malvirà confermano il vertice delle“Tre Impronte Go Wine”.

Per ulteriori informazioni contattare gowine.editore@gowinet.it