Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore


L’epopea di Braida e della famiglia Bologna avvolge la comunità di Rocchetta Tanaro. Il racconto di una storia che parte dalla rivoluzione della Barbera per arrivare alla quiete di un Wine Resort di charme.

Rocchetta Tanaro è un paese piccolo, alle prese con la costruzione del nuovo ponte, eppure già avanti nel modo di collegare le proprie attività e fare comunità.

Sono tante le eccellenze, dalle lingue di suocera di Mario Fongo alle carni della Macelleria Borio, da trattorie curate e wine bar forniti a cantine come Braida, Marchesi Incisa della Rocchetta, i fratelli Scarzella.

Limitandosi a scrivere di vino è incredibile constatare come in una località così piccola si siano succeduti eventi così straordinari. Penso all’esempio della famiglia Incisa della Rocchetta e ad un matrimonio toscano che vide la nascita del Sassicaia tramite Giacomo Tachis. E penso alla rivoluzione della Barbera grazie alle intuizioni di Giacomo Bologna.

20251106_200307-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

LA STORIA DI BRAIDA

Tutto comincia con Giuseppe Bologna, detto Braida nel variopinto mondo del Pallone Elastico. La moglie Caterina apre una trattoria in centro al paese e la chiama Braida in onore al soprannome del marito. Giuseppe al tempo coltivava grano e faceva già il vino, ma la maggior parte del suo reddito arrivava dalla consegna di materiale con l’uso dei cavalli. In trattoria i suoi vini erano serviti dal figlio Carlo, detto Lasagna, ancora oggi proprietario della trattoria che adesso si chiama I Bologna.

20251106_201949-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Giuseppe ha anche un altro figlio, Giacomo. Insieme a Carlo aprono l’enoteca Braida, ma alla morte del padre seguono strade e passioni diverse. Carlo e il figlio Beppe si occupano della trattoria, Giacomo e i suoi figli Raffaella e Beppe (i nomi si rincorrono, come nelle migliori tradizioni famigliari) seguono la cantina. Oggi le attività sono separate.

Fondata nel 1961 da Giacomo Bologna, Braida celebra quest’anno la sua 64ª vendemmia, una storia di passione e pionierismo, legata ai vitigni autoctoni del Piemonte.

braida-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

La Barbera è il cuore pulsante della produzione, trasformata da vino quotidiano a icona internazionale con etichette storiche come la Monella (il vino delle origini, prima vendemmia 1961, prima Barbera a essere imbottigliata, etichettata e battezzata con un proprio nome) e Bricco dell’Uccellone (il vino della rivoluzione, prima vendemmia 1982).

20251106_193250-765x1024 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

L’anno scorso Braida ha ottenuto il prestigioso Marchio Storico di Interesse Nazionale conferito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un riconoscimento pubblico di simbolo del vino piemontese nel mondo, riservato alle aziende italiane che per oltre mezzo secolo hanno mantenuto qualità produttiva d’eccellenza e forte legame con il territorio, attestando la loro storicità e autenticità.

Con il tempo Braida si è fatta attenta anche alla sostenibilità agricola e ai rifiuti, compresa la destinazione finale della distillazione delle vinacce.

20251106_181258-1024x773 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Dalle bottiglie nascono portacandele, con le barrique esauste si fanno poltrone. Le cassette di legno diventano nidi e casette per gli uccelli o tavolini da arredo.

20251106_181804-1024x993 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

In cantina si può ammirare la raccolta di tegole Il Canto della Pietra di Alessandro Lupano. Sono 250 opere, prevalentemente in pietra di fiume, collezione privata Anna Bologna. Materia grezza trasformata in scultura.

20251106_183725-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

È sempre viva la produzione dei grandi formati, sulla scia di quella tradizione piemontese che porta a donare il quarto di brenta in occasione della nascita del primo figlio maschio. Braida realizza un’etichetta personalizzata, partendo da un certificato di prelazione del formato.

20251106_181628-1024x910 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

GIACOMO BOLOGNA E LA RIVOLUZIONE DELLA BARBERA

«A casa nostra si sono sempre aperte bottiglie di ogni provenienza, stimolando immaginazione e gusto. Papà ha aperto la nostra concezione del mondo del vino e della sua produzione e lo ha fatto alzando continuamente l’asticella della qualità».

Così racconta Raffaella Bologna, mentre mi mostra il luogo dove arrivarono le prime barrique di rovere francese destinate a vinificare la Barbera Bricco dell’Uccellone. Era il 1978 e oggi, in quei locali, affinano Montebruna e Bacialé.

20251106_183231-1024x770 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Il cambiamento è epocale. Quello che era un vitigno popolare e popolano, sfruttato fino a 150 ql/ha, povero di sostanza, capace di dare vini colorati e beverini ma anche acidi e densi, si trasforma in prodotto di eccellenza. Non è il legno in sé a fare la differenza, dal momento che già la barbera affinava tradizionalmente nel castagno, è piuttosto il passaggio da legni vecchi e spesso amari a piccole botti di rovere francesi nuove. Da vino della ciucca Giacomo lo porta al confronto con i vini del mondo, percorrendo una strada che rispetta la tradizione ma la innova.

Giacomo Bologna comincia facendo una selezione di vigneto nelle zone meglio esposte (sud e sud-est) per ottenere ricchezza di frutto. Non è più un vino per nutrirsi, ma per emozionarsi.

20251106_185349-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

L’idea è quella di trattare la barbera come un grande vino di Borgogna. Privo di conoscenze tecniche e chimiche, autodidatta dal grande palato, si confronta con i migliori enologi in circolazione: Ferruccio Ghigo, Giuliano Noè, Giancarlo Scaglione, André Tchelistcheff.

Nel 1984 esce il primo millesimo del Bricco dell’Uccellone, vendemmia 1982.

Grazie al prestigio di una singola vigna, alla sua vinificazione e maturazione, il Bricco dell’Uccellone riporta la Barbera nella carta dei vini dei grandi ristoranti.

20251106_145311-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

LA CANTINA BRAIDA

La cantina attuale avrebbe dovuto nascere interrata, ma i disastri causati dall’alluvione del 1994 portarono ad un ripensamento. Esposta a nord, è sopraelevata e condizionata, dotata di microfoni che nebulizzano acqua distillata nell’ambiente e sopra le botti per controllare l’umidità ed evitare che i legni si asciughino.

20251106_184201-1024x946 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

A parte Chardonnay e Bacialé, la fermentazione dei vini avviene in acciaio, che è predominante in cantina essendo il recipiente più adatto al controllo della temperatura dei vini. Successivamente si decide se metterli in legno, prima o dopo aver svolto la malolattica. Una volta tolto dalle botti passa ancora in acciaio e si procede alla chiarifica. Per i vini che hanno trascorso gran parte del tempo in botti piccole è utile un ulteriore permanenza dai tre ai sei mesi in vetro prima del consumo.

Le botti di legno sono fornite dalla fabbrica Gamba di Castell’Alfero in un quadro di collaborazione e confronto continui.

20251106_185328-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Da un sempre pieno dello stesso vino si fa la colmatura settimanale delle barrique, cinque giorni alla settimana nei primi tre mesi a contenitore nuovo.

Generalmente le Barbera di maggior pregio affinano per un terzo in contenitori nuovi, un terzo di un anno, un terzo di due anni. In annate piovose e magre come la 2024 si sono usate anche barrique più vecchie. Ogni anno ha la sua narrazione.  

Aumentando il tasso alcolico in virtù dei cambiamenti climatici si riduce la permanenza in legno per salvaguardare gli aromi floreali e fruttati e mantenere il corretto bilanciamento dei vini.

Sono 70 gli ettari coltivati a vite, con una produzione media annua di 600 mila bottiglie, vendute su 40-45 mercati del mondo.

20251106_144948-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

La stagione agraria 2025 è stata impegnativa e può essere sintetizzata in due esempi: primavera fresca e piovosa, ondata di caldo ad agosto. Le uve raccolte sono ricche e concentrate, fanno presagire un’annata intensa, probabilmente muscolare e con ottime potenzialità di vita. Beppe Braida si attende «vini strutturati e longevi, con un ottimo equilibrio per i bianchi e grande potenza per i rossi».

All’interno del portafoglio Braida c’è anche Serra dei Fiori, azienda di dieci ettari a Trezzo Tinella.

Quando Raffaella Bologna si diploma, nel 1988, papà Giacomo le chiede che cosa vuole in dono. Lei spara grosso: «vorrei produrre vini bianchi, magari un riesling». A Trezzo Tinella c’è una proprietà in vendita in Strada dei Fiori. La prende insieme ai fratelli Renzo e Valerio Giacosa. Due sguardi che si occupano della medesima proprietà: vinificazione a Neive, distribuzione in esclusiva di Braida.

20251106_193228-1-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

QUATTRO PAROLE CON RAFFAELLA BOLOGNA

Nel corso della mia visita in cantina sono colpito dalla quantità di botti presenti. Raffaella Bologna mi rassicura.

«Affiniamo nel legno non per moda, ma perché i vigneti hanno posizioni importanti e strutturate e vendemmiamo tardivamente. La Barbera geneticamente ha grande acidità ed è priva di vena tannica, l’uso oculato di un legno selezionato contribuisce a dare spinta tannica, valorizzare la ricchezza che arriva dalla vigna, assicurare longevità».

20251106_214125-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

L’utilizzo del tappo a vite avviene già da anni su qualche bianco e, tra i vini rossi, solo sul Brachetto.

«Tecnicamente saremmo già pronti anche per i rossi, ma abbiamo testato i nostri clienti e verificato che la maggior parte di loro non lo accetterebbe».

Con il cambiamento climatico Braida produce meno, ma ha comunque investito in nuove vasche.

«Siamo stati costretti a farlo. Se prima riuscivamo a svinare e svuotare le vasche, riutilizzando le stesse per un altro vino, oggi la maturazione congiunta delle uve rispetto ai tempi più dilatati del passato ci costringe tenere vasche vuote per il travaso».

20251106_192905-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

A Beppe e Raffaella in cantina si affiancano altre sei figure tecnicamente preparate a gestire diverse vinificazioni.

«La concentrazione di raccolta varietale distinta ci ha fatto modificare la selezione del personale. Non più cantinieri, ma enologi; non esecutori, ma teste pensanti».

Per la produzione di uva di qualità nel vigneto conta il gioco di squadra.

«Oggi il vino è un piacere e un lusso. La tua reputazione sta nell’avere costanza di rendimento e nel non deludere le aspettative».

20251106_153146-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Braida si avvale di due formatori, uno specificamente per gli stranieri. Hanno il compito di aiutare in modo pratico chi lavora a diventare una sentinella del vigneto, in modo da prevedere e prevenire l’arrivo delle malattie della vite.

«È un know how nel quale investiamo. Se siamo quello che siamo è anche perché il nostro personale è scelto, motivato, educato e in formazione continua».

Cavallo di battaglia è la Monella, che copre il 25% della produzione totale.

«Il mio sogno è una bottiglia di Monella in ogni casa, come la pubblicità di una nota ditta italiana di cucine».

20251106_144800-1024x766 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Il vostro Timorasso non si chiama Derthona.

«È già difficile far comprendere al consumatore cos’è il vitigno, figurarsi il nome di un piccolo territorio che all’estero è sconosciuto. Lo stesso discorso vale per il Nizza, che il consumatore poco istruito pensa sia in Francia. È vero che per rendere più prezioso il valore è meglio dare il nome di un microluogo, ma noi crediamo che al consumatore in prima istanza interessi sapere che cosa sta bevendo».

Perché proprio un timorasso?

«È una scelta del figlio di Beppe, anche lui Giacomo di nome. Se papà fu brillante a investire sui suoi figli senza limitarli, ma spingendoli a fare, così io e Beppe stiamo facendo con il giovane Giacomo».

20251106_205432-765x1024 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

LA DEGUSTAZIONE DEI VINI BRAIDA

Raffaella Bologna ama sostenere che Braida fa «sette dichiarazioni d’amore alla Barbera. La cosa divertente per il consumatore è che sono sette interpretazioni diverse, pur chiamandosi tutte Barbera. Una è una Barbera del Monferrato, ma le altre sei sono Barbera d’Asti, né Superiore, né Terre Alfieri, né Nizza».

Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone

20251106_185216-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Selezione dei cru, rese più basse dell’ordinario e affinamento in barrique di rovere francese furono gli strumenti di una fase rivoluzionaria avviata ad inizio anni ‘80 con il Bricco dell’Uccellone e presto presa ad esempio da gran parte degli altri produttori.

Il vino deve il suo nome alle sembianze della prima proprietaria del vigneto. Il suo naso ricordava il becco di un uccello e amava vestire di nero, per questo era soprannominata Uccellone. Vendette il bricco al macellaio del paese, al quale si rivolse Giacomo Bologna per il suo acquisto successivo. Da qui il nome, a partire dalla prima vendemmia.

Il vigneto si distribuisce su 11 ettari, uno dei quali viene usato per Ai Suma.

Se ne producono 60 mila bottiglie all’anno, di qualità assoluta. Affina dodici mesi in barrique.

20251106_193116-1-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Da due anni consecutivi la Guida Essenziale ai Vini d’Italia di Doctor Wine lo premia come Miglior Barbera. Daniele Cernilli gli assegna 97/100 nella vendemmia 2022, dopo averlo omaggiato del punteggio di 96 nel millesimo 2021.

Trovo l’edizione 2022 superlativa per la capacità di coniugare freschezza e morbidezza in una beva già così godibile adesso. Il 2021 è un pelo sotto, ma unisce eleganza e potenza, finezza e struttura come pochi altri vini. Il 2020, insignito due anni fa dei tre bicchieri dal Gambero Rosso, lo ricordo con il frutto affiancato all’austerità del legno.

Braida-Bricco-Uccellone20-765x1024 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

A settembre dello scorso anno, durante Vinidea per un giorno, ho avuto l’occasione di assaggiare il 2017 in formato da tre litri. Rammento in modo vivo la struttura, il succo e l’eleganza di quel millesimo.

Nel 2019 al Castello di Bensberg, il Bricco dell’Uccellone ha ricevuto il riconoscimento Wein Legende. È il primo vino piemontese (il terzo in Italia) a essere annoverato nella hall of fame dei vini più importanti del mondo.

20251106_212825-1-765x1024 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Durante la cena alla Trattoria I Bologna ho la gioia di degustare l’annata 1998. È straordinario come il vino si sia mantenuto perfetto, pur nella naturale evoluzione del tempo. Assaggiare un vino così rappresenta un’emozione difficile da dimenticare.

Barbera d’Asti Bricco della Bigotta

Braida-Bigotta-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Il Bricco della Bigotta è un vigneto vecchio, la prima annata in commercio risale alla vendemmia 1985.

Affina quattro mesi in più del Bricco dell’Uccellone.

Il 2020 dispone di grande intensità olfattiva, con note floreali e fruttato di prugna.

Ha grazia, ampiezza, pulizia. È rotonda, succosa, balsamica.

Ogni anno sono 12500 bottiglie gioiose e ironiche.

Barbera d’Asti Ai Suma

20251106_194129-765x1024 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

A fine anni ’80 Giacomo Bologna andò in Georgia e nel 1989 ospitò i georgiani a Rocchetta. Per fargli comprendere che cosa intendeva per qualità decise di attendere il loro arrivo per vendemmiare il Bricco dell’Uccellone, in modo che potessero toccare con mano la sua filosofia. Il mostimetro segnava una gradazione babo fuori del normale e tutti pensarono che quel vino non sarebbe stato facile da bere.

Giacomo lo chiamò Bricco Georgia e sentenziò: «rimarrà a testimonianza di un incontro tra rivoluzionari». A Natale del 1990 Giacomo Bologna morì e la moglie Anna, assaggiando quel vino disse: «Ai suma». E così restò.

La raccolta è tardiva e prima della vendemmia si torce il raspo, interrompendo il passaggio linfatico per far partire l’appassimento dell’acino in modo naturale sulla pianta.

Ai Suma rappresenta l’apice espressivo della surmaturazione della barbera senza che si perda l’equilibrio.

Nel millesimo 2021 l’appassimento si percepisce bene già al primo naso. È un concentrato di forza, ha naso ampio ma resta setoso al palato.

È l’unico vino di Braida che fermenta in barrique nuove.

Monferrato Rosso Il Bacialé

20251107_093058-1024x763 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Il Bacialé non è altro che il sensale, quello che combina i matrimoni. Per questo motivo questo vino nasce con l’unione duratura della Barbera con i vitigni internazionali.

Negli anni ’90 i consulenti consigliavano di piantare vitigni alloctoni tra le vigne di barbera. Invece di espiantarli, anche come curiosità e come forma di studio, sono stati preservati e utilizzati così.

Inizialmente il blend avveniva con il pinot nero, oggi lo sposalizio si celebra con cabernet sauvignon, franc e merlot. Nell’annata 2019 c’è ancora un 5% di pinot nero, dalle prossime sparirà anche quello. All’assaggio ha sentori di ciliegia e piccoli frutti rossi. Una bella nota vegetale si affianca alla freschezza della barbera, presente per il 50% dell’uvaggio.

Per Braida riempie la fetta di mercato che si ostina a ignorare la potenzialità della barbera in purezza.

Colli Tortonesi Timorasso

20251106_202251-859x1024 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Realizzato a Rocchetta Tanaro, è un vino strutturato e di buona profondità. Vinificato in acciaio e affinato in cemento sulle fecce fini, conserva tensione, eleganza e complessità aromatica.

L’annata 2023 è la prima in vendita, la 2024 riposa in cantina e la 2025 è in fermentazione.

Sono 2500 bottiglie in arrivo da una vigna di Sarezzano, attualmente in affitto, ma con la possibilità di essere acquisita. Sarà interessante seguirne l’evoluzione nel tempo per comprendere se questo nuovo progetto è destinato al successo.

Serra dei Fiori – Langhe Riesling Re di Fiori

20251106_145541-1-1024x764 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Le condizioni climatiche di Trezzo Tinella sono diverse da quelle di Alsazia, Reno e Mosella.

Esposto a sud-est, ne esce un Riesling di sapore mediterraneo. Agrumato e malico da giovane, nell’invecchiamento sviluppa idrocarburi.

Il 2024 ha una freschezza spettacolare e ricorda più l’Alsazia che il Reno. Ha residuo zuccherino di 4gr/l.

Serra dei Fiori – Langhe Chardonnay Asso di fiori

20251106_192854-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

L’Asso di Fiori rappresenta l’apice qualitativo della tenuta. È ottenuto da una pressatura delicata di chardonnay in purezza raccolto in vendemmia tardiva.

Dopo chiarificazione e decantazione è fermentato e affinato otto mesi in carati di rovere.

L’annata 2022 è stata funestata da una grandinata che ha colpito il vigneto di chardonnay a Serra dei Fiori.

Ha naso intenso di banana e vaniglia, bocca ricca e piacevole.

IL BRAIDA WINE RESORT

20251106_150505-1024x764 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Da qualche tempo Raffaella e Beppe hanno associato alla cantina un agriturismo, il Braida Wine Resort. Sul crinale della collina in frazione Asinara è circondato dalle vigne e domina il paese.

È un cascinale piemontese del Settecento, un esempio di architettura rurale recuperata attraverso un restyling di charme.

Sono sette camere immerse nella natura, ognuna con il nome di un vino dell’azienda, alcune dotate di terrazza privata affacciata alle vigne.

20251106_150226-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Qui non si cena, a meno di richieste particolari che possano essere risolte con un catering. Scegliere di non inserire una ristorazione tradizionale all’interno del progetto è una forma di rispetto nei confronti della storica Trattoria I Bologna.

È un luogo silenzioso e ricco di fascino, dove addormentarsi nella quiete e dove prenotare in tranquillità una delle tante degustazioni dei vini Braida.  

20251106_152528-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Tra le attività disponibili ci sono anche passeggiate e picnic tra i vigneti, noleggio di e-bike, cerca del tartufo accompagnati da un esperto trifulau con il suo cane.

20251106_164049-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

L’esperienza della cerca è un’avventura reale in boschi solitari per chi ama perdersi senza guardare l’orologio.

Il resort dispone di ampi spazi comuni interni, wine shop, un enorme patio esterno coperto e un soffice prato all’inglese molto curato.

20251107_092926-1024x769 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

La colazione è servita a partire dalle 9 e rappresenta un viaggio attraverso alcune specialità del territorio: i salumi di Luiset, la robiola d’Alba naturale e i tomini freschi, la torta di mele fatta in casa, gli yogurt dell’Agrilatteria del Pianalto, i panificati e i prodotti di pasticceria degli artigiani di Rocchetta Tanaro.

20251106_144325-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Il Braida Wine Resort è stato selezionato quest’anno tra le dodici migliori esperienze di enoturismo dalla guida Il Golosario Wine Tour.

DOVE

20251106_152332-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Braida

Via Roma, 94 – Rocchetta Tanaro (At)

www.braida.it

20251106_144931-1024x768 Una Cantina e un Wine Resort dove la Barbera è una dichiarazione d’amore

Braida Wine Resort

Frazione Asinara

Strada Case Sparse, San Bernardo 33/36

www.braidawineresort.it

Fabrizio Bellone